Andando dal vostro ottico di fiducia, vi sarà capitato almeno una volta di sentire parlare di occhiali multifocali o progressivi
Ma di cosa si tratta?
Questo tipo di lenti sono una particolare categoria di dispositivo per la vista che permette di rispondere in maniera efficiente alle esigenze visive che la società di oggi ci impone, ossia un’attività sempre più rivolta a distanze prossimali. Superati i 40/45 anni con la comparsa della presbiopia aumentano i disagi per la messa a fuoco nella lettura, nell’utilizzare un computer o uno smartphone.
La presbiopia purtroppo peggiora con l’età. Non è difficile capire che l’invecchiamento può creare enormi difficoltà già a chi ha sempre goduto di una vista perfetta, ma ancora di più a chi, invece deve fare i conti con altri difetti della vista, come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo.
È proprio in questo caso che gli occhiali multifocali/progressivi possono giovare enormemente alle esigenze dei nostri occhi, ma la loro nascita, piuttosto recente (furono sviluppati dagli anni 1980 in poi), ha generato anche perplessità e falsi miti su questo dispositivo: in questo articolo vedremo nel dettaglio cosa sono gli occhiali progressivi e perché preferirli alle lenti da vista monofocali.
Le lenti progressive, un aiuto per il cristallino
L’invecchiamento del cristallino è un processo che, oltre all’età, può essere portato a un eccessivo affaticamento degli occhi. Nel mondo di oggi è un problema da non sottovalutare, in quanto la continua vicinanza a computer, smartphone e documenti scritti durante tutto l’arco della giornata può rivelarsi deleterio anche per i soggetti sotto i 40 anni.
In particolare, viene inibita la nostra capacità a mettere a fuoco un oggetto vicino o lontano in maniera agevole: molte persone optano per l’utilizzo di un paio di occhiali per ogni esigenza, magari ricorrendo alle lenti monofocali. Tutto ciò, tuttavia, crea non pochi disagi, soprattutto se si deve effettuare un cambio mentre si è di fretta.
Per questo motivo gli occhiali multifocali sono così innovativi: le lenti contano più campi di visione che permettono di rispondere a esigenze diverse senza alcun cambio di modello. Niente più occhiali sparsi per valigie, borse o zaini, magari correndo il rischio di dimenticare il modello per leggere o, ancora peggio, per svolgere correttamente attività a largo raggio visivo come guidare la macchina o fare una semplice passeggiata.
Non tutte le persone affette da disturbi visivi, però, decidono di indossare un paio di occhiali multifocali, anche quando sarebbero senza dubbio la soluzione migliore. Questa decisione è portata anche da alcune concezioni sbagliate su problemi legati a questa tipologia che, anche se presenti, vengono spesso esagerati liquidando le lenti progressive come dispositivi non affidabili. Ma è veramente così?
Quali sono i problemi legati agli occhiali progressivi?
Le lenti progressive, al contrario delle lenti bifocali o di quelle monofocali, richiedono prima di tutto un periodo di adattamento più lungo. Questo è dovuto alle differenti aree di visione che si trovano sulle lenti, che potrebbero creare alcune difficoltà all’occhio.
Di solito per adattarsi completamente alle lenti multifocali è necessario qualche giorno, anche se alcuni soggetti potrebbero impiegare anche due settimane per utilizzarle con comodità.
Quindi adottare gli occhiali progressivi comporta dei disagi? Sì, ma bisogna ricordare che non si tratta di difficoltà insormontabili: nella maggior parte dei casi bastano un paio di giorni per trovarsi a proprio agio con il nuovo dispositivo, e una volta trascorso questo periodo la visione verrà agevolata al massimo, molto di più rispetto alle lenti monofocali o bifocali. Inoltre, addio cambi di occhiali!
I problemi più legati alle lenti progressive sono i seguenti:
- mal di testa
- difficoltà a percepire la profondità fra oggetti
- difficoltà a mettere a fuoco
- leggeri giramenti di testa
- senso di nausea
Non è detto che questi sintomi si possano presentare tutti allo stesso momento: molto spesso chi indossa gli occhiali progressivi per la prima volta non li percepisce affatto.
Trucchi per un adattamento rapido
Insomma, abbiamo visto che non sempre l’adattamento a lenti progressive richiede tempi eccessivamente lunghi, soprattutto se si ricorre a qualche accorgimento per velocizzare il processo.
Ecco i più efficaci:
Indossare gli occhiali in maniera costante
Quando si indossano gli occhiali multifocali è necessario non lasciarsi scoraggiare da eventuali problemi, magari cambiandoli con il vecchio modello monofocale. Così facendo, infatti, sarà molto più difficile adattarsi, e si rischia anche di peggiorare le già presenti problematiche legate ai disturbi visivi.
Richiedere una montatura corretta
Non bisogna dimenticare che anche la montatura può fare la differenza per il processo di adattamento delle lenti. Scegliere un modello che sia adatto al proprio viso facendosi consigliare dall’ottico e che permetta alle lenti di posizionarsi alla giusta altezza è il modo migliore per ridurre eventuali disagi legati alle lenti progressive.
Confrontarsi con il proprio ottico
Non tutti gli occhi sono uguali. C’è chi deve stare di più seduto al computer, o chi invece trascorre più tempo al volante. Per questo motivo è necessario chiedere consiglio a un professionista, elencando le proprie abitudini visive per capire in maniera sicura quali siano le migliori lenti progressive da acquistare.
In questo modo si potranno ridurre gli eventuali disagi e godere velocemente di un’ottima vista.



























