Lenti oftalmiche

Le lenti oftalmiche nascono per dare risposta ai piccoli e grandi problemi di visione che l’occhio può avere e sono classificabili in base al materiale di produzione, al suo indice di rifrazione o alla tipologia di lente.
Di seguito sono riportante le tipologie più comuni.

Monofocali
Sono le più diffuse, correggono qualunque difetto visivo.

Office
Dette anche “a profondità di campo”; sono la soluzione ottica ideale per le varie attività da vicino, come ad esempio leggere la corrispondenza sul tavolo, lavorare al computer e parlare con il proprio interlocutore dall’altra parte della scrivania.

Bifocali
Consentono una visione da lontano e da vicino, quindi ideali per i presbiti che necessitano anche di una correzione per la vista da lontano; ormai sono poco diffuse.

Progressive
Dette anche multifocali; sono le lenti “risolutrici” quando oltre alla presbiopia si sommano altre ametropie (miopia, ipermetropia, astigmatismo), gli occhi possono cambiare la messa a fuoco dal vicino, all’intermedio ed al lontano adeguandosi con rapidità e naturalezza a tutte le distanze. Tutte le lenti sono disponibili sia in materiale organico infrangibile che in vetro con diversi indici di refrazione che consentono di avere lenti sottili anche in presenza di elevati poteri diottrici.

Ametropie

Presbiopia: a partire dai 40 anni, il cristallino, ossia la “lente” naturale all’interno dell’occhio, perde la sua elasticità, quindi la sua proprietà di accomodazione. La capacità di vedere da vicino diminuisce e nei gesti quotidiani come ad esempio leggere, lavorare al computer e cucire non riesce più come una volta. Pertanto possiamo considerare la presbiopia come un’evoluzione fisiologica della vista.

Ipermetropia: nell’occhio ipermetrope le immagini provenienti dall’infinito non si focalizzano sulla retina come dovrebbero ma posteriormente ad essa. Può essere causata da un bulbo oculare troppo corto rispetto alla capacità di messa a fuoco dell’occhio. Un occhio “giovane” può compensare bassi gradi di ipermetropia (ipermetropia latente), ma con il passare degli anni l’ipermetropia aumenterà e diverrà manifesta, pertanto la correzione sarà possibile solo con l’utilizzo di lenti appropriate.

Miopia: nell’occhio miope le immagini provenienti dall’infinito non si focalizzano sulla retina bensì prima di essa, di solito è dovuta all’eccessiva lunghezza del bulbo oculare, altre cause sono da ricercarsi nella comparsa della cataratta o di un’alterazione delle superfici refrattive dell’occhio.

Astigmatismo: potremmo paragonare l’occhio astigmatico ad un pallone da rugby; ciò comporta che le immagini che si formano sulla retina non siano uguali allo stesso modo nei vari meridiani, ciò è dovuto all’irregolarità della cornea. Spesso l’astigmatismo è associato ad altre ametropie come la miopia o l’ipermetropia ed in età avanzata alla presbiopia.

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